martedì 29 maggio 2012

Analitiche predittive ed ottimizzazione

Con qualche decina di anni di ritardo, ma anche gli strumenti di business intelligence hanno scoperto che i dati, anche tanti, possono essere tenuti in memoria con qualche astuzia. Questo permette di avere dei tempi di risposta molto bassi sull'accesso ad alcuni dati di maggior rilevanza, aprendo lo spazio a nuove applicazioni.

In particolare, c'è ora la possibilità che sui dati di dominio dei sistemi di BI possano essere applicate delle analitiche predittive o di ottimizzazione. In questo modo è, ad esempio, possibile effettuare delle ottimizzazioni in tempo reale su tutta la catena logistica di una azienda che cura la grande distribuzione organizzata, in funzione dei dati che possono arrivare dalle casse.


mercoledì 2 maggio 2012

Offerta di lavoro

Una società nostra cliente, leader nel settore della Consulenza IT & Processi, con progetti nazionali e internazionali, ci ha incaricato di ricercare i seguenti profili professionali per importanti progetti di lungo periodo.Sarai inserito in un contesto consulenziale operante nel desing e sviluppo di soluzioni Business Intelligence supportando il cliente nelle decisioni e processi aziendali.
Questo è un breve estratto di un'offerta di lavoro su Torino e Milano da parte di K2 Partnering Solutions. Per maggiore informazioni consultare l'offerta su Linkedin.com.

sabato 28 aprile 2012

Geospatial Business Intelligence

In qualche modo, avevo anticipato l'argomento della Geospatial Business Intelligence in un post precedente, quando ho fatto l'esempio degli agriturismo localizzati in una data regione.

Chiaramente stiamo parlando di particolari applicazioni dei sistemi GIS (Geographic information system o, in italiano, Sistema Informativo Territoriale), dove però oltre all'aspetto geografico dell'applicazione in se, vi è pure la necessità di permettere ad un'utente di effettuare analisi e report tipici della business intelligence. Il video in calce mostra un esempio ben fatto applicato al mondo dell'oil&gas, nel quale si vede come sia possibile effettuare in maniera grafica, ad esempio selezionando i pozzi visualizzati su una cartina, effettuare delle analisi su costi e redditività.

La potenzialità di questi sistemi è molto chiara ai fornitori di strumenti di connettività mobile, quali Nokia-Microsoft, Google-Androiod, Apple, che grazie anche alla possibilità di identificare la posizione di un dato terminale, mediante i sistemi GPS integrati, possono fornire servizi sempre nuovi e realizzare piattaforme tecnologiche per partner e sviluppatori.

venerdì 27 aprile 2012

Open Data

Per open data, o dati aperti,  si intende il fatto che la pubblica amministrazione renda disponibile in maniera gratuita, liberamente utilizzabile anche per scopi commerciali, e in formati elettronica, dati riguardanti la gestione del bene pubblico. Per quanto in Italia siamo ancora agli albori, infatti sono ancora molto poche le amministrazioni pubbliche che rilasciano informazioni in modalità aperta (vedi ad esempio quanto è disponibile della regione Lombardia), pare che nei paesi anglosassoni questa abitudine sia già consolidata.

Questo permette alle aziende italiane di iniziare a preparare idonei modelli di business, che permettano di estrarre valore aggiunto da questi dati, offrendo così servizi di consulenza o di accesso ai dati elaborati. Un esempio potrebbe essere la fruizione, mediante un sistema informativo geografico, della dislocazione degli agriturismi in Lombardia.

Un altro esempio concreto, sul quale sto lavorando (link1 e link2), è rappresentato dall'analisi dei dati pubblici messi a disposizione dal GME (Gestore dei Mercati Energetici) e riguardanti tutte le offerte in acquisto e vendita di energia elettrica sul mercato borsistico. In questo caso, gli strumenti di business intelligence messi a disposizione sono, per grande parte, derivati dagli strumenti che fisici e statistici usano ormai da molto tempo per l'analisi di fenomeni apparentemente caotici.

Passo facile da prevedere, e che porterà un grosso valore aggiunto alla semplice analisi sui dati aperti, sarà la possibilità di integrare più fonti dati. Fonti che possono essere, a loro volta, ancora dati aperti oppure dati proprietari già in possesso di società o enti di analisi socio-economiche.

La conclusione è che può convenire aprire gli occhi per non farsi trovare impreparati dalle nuove esigenze di mercato, visto che abbiamo la possibilità di anticiparli.


giovedì 19 aprile 2012

Big Data o Big azione commerciale?

In questi giorni sto leggendo molti annunci di seminari, conferenze o presentazioni su come la business intelligence sia utile per risolvere il così detto problema del Big Data, ovvero sulla possibilità e necessità di estrarre informazioni utili da una enorme massa di dati, strutturati e non.

La mia personale impressione è che il problema del Big Data sia un falso problema. Probabilmente è vero che la quantità di dati che necessitano di essere elaborati, per ottenere un maggiore vantaggio, ad esempio, nelle vendite rispetto ai propri concorrenti, cresce sempre di più. Ma ugualmente aumentano le capacità di elaborazione dei dati, in termini di spazio di memorizzazione, di velocità dei calcolatori e della raffinatezza dei software a disposizione.

Quindi mi domando: dove sta il problema dei Big Data? Che si tratti, forse, di solamente una azione commerciale per convincere i potenziali clienti del fatto che stanno o avranno presto un Big Problem?

Aspetto un vostro parere al riguardo.


giovedì 12 aprile 2012

Case history Xenesys - Consorzio MPS

Ecco un breve video che illustra un esempio di applicazione di Business Intelligence nel settore bancario. La banca è il consorzio MPS; il fornitore è Xenesys; lo strumento QlikView.

A mio avviso, il requisito di base dell'utente finale è quello di avere risposte giuste, al tempo giusto, in costi e tempi ragionevoli.


mercoledì 11 aprile 2012

In mobilità

Guardando l'offerta di molti fornitori di strumenti di BI si nota chiaramente una presenza preponderante della modalità di fruizione in mobilità. Accedere a report, cruscotti, KPI, ed altri risultati, dal tablet o smart-phone sembra ormai una possibilità che l'utente finale non debba farsi scappare.

La domanda che mi pongo è: ci troviamo difronte ad una moda o c'è effettivamente una utilità, un vantaggio competitivo, nel poter accedere ad un cruscotto aziendale mentre sono in treno o in automobile?

La mia personale opinione è che fino a quando la fruizione in mobilità della BI è limitata al management di una azienda, nella grande maggioranza dei casi, non porta nessun vantaggio tattico o strategico. Non credo che Apple vada meglio di Nokia o RIM perché vengano analizzati i risultati delle vendite in tempo reale e in mobilità.
Secondo me, invece, il vero valore aggiunto della fruizione in mobilità ci può essere quando, grazie alla condivisione delle opinioni di tanti contributori, il sistema permetta di estrarre un giudizio dettato da una analisi critica di una "collettività". Applicando, in una qualche misura, il modello wikipedia, il like di facebook o +1 di google, tanto per intenderci.

Ma, devo essere onesto, non ho un'idea chiara in merito. Quindi se c'è qualcuno che vuole condividere con me il suo pensiero al riguardo, può lasciare un commento a questo post.